Mercoledì 20 Nov 2019
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Colori caldi o freddi per gli occhi

COLORI CALDI O FREDDI PER GLI OCCHI

La mia esperienza di truccatrice mi porta a considerare gli occhi come punto chiave del make-up. Per valorizzarli al meglio, però, occorre conoscere a fondo la tecnica del colore, che è alla base di qualsiasi tecnica pittorica. Oggi infatti abbiamo la fortuna-sfortuna di poter scegliere tra centinaia di nuance disponibili in svariate sfumature, cosa che può complicarci la vita nel caso non si abbiano le idee chiare sullo scopo che vogliamo raggiungere. Senza contare che ogni marca presenta gamme di colori diverse e con differenti quantità di pigmento e texture.

Il primo passo da compiere, quindi, è capire quali colori è bene avere a nostra disposizione, sia come base che come deliziose variabili per la stagione in corso o per particolari esigenze che ci potremmo trovare ad affrontare.

Iniziamo introducendo tre parole chiave nella scelta e definizione del colore: la tinta, o pigmento cromatico, che è la sua identità di base; la gradazione che indica in che misura il colore è chiaro (o scuro); l'intensità per definire la luminosità della tinta che può essere più o meno lucida od opaca.

Una buona truccatrice sa che i pigmenti cromatici, definiti anche puri, sono 6 e si dividono in primari o di base (Rosso, Giallo, Blu) e secondari (Arancio, Verde e Viola). Questi ultimi si ricavano dalla mescolanza di due primari in parti uguali: blu e giallo daranno il verde, blu e rosso formeranno il viola e per finire giallo e rosso danno l'arancio. Una caratteristica da tener presente per rendere più efficace il trucco che ci apprestiamo a eseguire è che se accostiamo colori complementari la loro intensità verrà esaltata.

Ricordate a tal proposito che il viola è complementare al giallo, il verde al rosso e l'arancio al blu. Il passaggio da una tinta all'altra con un continuo e regolare mutamento di proporzione di quantità di un colore rispetto all'altro ci porta a ottenere infinite nuances. Questa varietà porta a una grande possibilità di espressione che se il truccatore riesce a sfruttare può dare molto movimento e originalità al trucco finale.

Ulteriore distinzione esiste ed è ben conosciuta tra colori caldi (giallo, rosso, arancione e verde) e freddi (blu, viola e verdi con predominanza gialla) che è sicuramente ciò che più interessa il truccatore.

Per decidere come truccare l'occhio è fondamentale capire su che tipo di "temperatura" orientarsi e la scelta deve tener conto di fattori quali: tonalità della pelle, colore occhi, colore dei capelli. In breve, se ci troviamo di fronte a una pelle chiara, con toni rosacei si opterà per colori freddi, mentre una pelle con tonalità gialla, o molto scura, porterà alla scelta di colori caldi.

Anche per il colore degli occhi vale lo stesso principio: occhi celesti, azzurri e grigi o verde chiaro: colori freddi; occhi verde con pagliuzze dorate, nocciola e marroni o quasi neri: caldi.

Per finire i capelli, sperando, nel caso siano tinti, che la scelta del colore sia stata fatta in sintonia con la tonalità della pelle. Anche qui vale lo stesso principo: capelli bianchi, biondo cenere, biondo dorato, castano dorato, rosso-prugna: freddi; capelli rosso rame, castano scuro, neri: caldi.

Insomma la combinazione pelle-occhi-capelli dovrebbe portarci alla scelta della tonalità del colore in maniera semplice: maggioranza di tonalità fredde, utilizzo di colori freddi e viceversa predominanza calda, colori caldi. Nel mio caso io tendo a valorizzare il colore dell'occhio scegliendo tonalità che non assomiglino a quello dell'iride. Qualche esempio? Occhio azzurro: ombretto viola; verde: ombretto arancione; marrone: ombretto rosso mattone. Partendo da questa premessa ritengo che per valorizzare il volto di una donna bastino pochi accorgimenti.

Quello che cerco sempre di fare è di renderli femminili, sensuali e al tempo stesso dolci e comunicativi. Generalmente calco sulla loro intensità caricando l'angolo esterno con un colore molto scuro e tracciando una linea di eye liner sottilissima sulla linea dell'attaccatura delle ciglia della palpebra superiore.

Carico molto il mascara puntando sull'allungamento e piegando sempre le ciglia prima della sua applicazione, magari con un piegaciglia termico che effettua una vera e propria "piega" come in genere si fa per i capelli. Non dimentico mai, inoltre, di enfatizzare i punti luce che esaltano lo sguardo, quindi sotto il punto più alto della sopracciglia e all'interno dell'occhio, nella palpebra mobile.

Spesso bastano queste azioni per trasformare una donna acqua e sapone in un'affascinante ammaliatrice, perché credo che l'obiettivo ultimo di un trucco di abbellimento sia proprio quello di rendere una donna più seducente, regalandole quel certo non so ché di misterioso.

Articolo pubblicato sulla rivista specializzata in estetica 'La Pelle Beauty'

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