Mercoledì 20 Nov 2019
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Trucco al Carnevale di Venezia - Corteo storico delle Marie

 

Rievocazioni storiche e feste a tema per le quali vengono richieste le competenze di un bravo truccatore sono meno rare di quanto si possa immaginare.

Da molti anni ho la fortuna di rivestire il ruolo di truccatrice ufficiale della “Festa delle Marie”, rievocazione storica che da più di dieci anni insieme al famoso “lancio della Colombina”, è uno dei simboli stessi del Carnevale di Venezia, rappresentandone l’apertura ufficiale grazie a un’idea di Bruno Tosi, ideatore e regista della manifestazione.

Questa festa nasce per ricordare un importante e antico evento della città. La storia ci racconta che a Venezia prima dell’anno mille era d’uso celebrare tutti i matrimoni in un solo giorno. Il corteo delle spose partiva dal rio delle Vergini e arrivava, dopo aver attraversato la città, nella chiesa di S. Nicolò al Lido, ricongiungendosi così a quello dei futuri mariti.

Leggenda vuole che nel 943 i pirati assalirono il corteo e rapirono le spose. I veneziani, inferociti, li raggiunsero a Caorle, li trucidarono e si ripresero le giovani donne portandole a spalla in trionfo fino in piazza SanMarco. Da allora, a ricordo imperituro della vittoria,  la Serenissima impose a dodici ricche famiglie di provvedere ogni anno alla dote di altrettante veneziane povere scelte fra le più belle e simbolicamente chiamate Marie.

La festa, che dal 1300 in poi si svolgeva a gennaio, prevedeva che il Vescovo benedisse le dodici fanciulle nella chiesa di S. Pietro di Castello e che poi le scortasse fino a S. Marco per incontrare il Doge. A questo punto il corteo saliva sul Bucintoro per percorrere il Canal Grande tra ali di folla festante, raggiungeva Rialto e si arrestava a S. Maria Formosa, a quel tempo l’unica chiesa dedicata alla Madonna.

Oggi la cerimonia è cambiata, tuttavia dell’antica celebrazione sopravvivonol’incanto e l’atmosfera. Le ragazze sono portate in spalla da giovani e prestantigondolieri durante il corteo storico che si tiene nella prima settimana di Carnevale per poi salire su un palco allestito in Piazza San Marco. Qui al termine dei festeggiamenti, una giuria sceglie la più bella che avrà poi l’onore di essere presentata alla cittadinanza il martedì grasso indossando un abito da sposa di alta moda. La selezione delle Marie, naturalmente, non viene più fatta in base al loro reddito ma è frutto di una lunga selezione effettuata tra le 100 fanciulle più belle della provincia di Venezia. Altri parametri che vengono presi in considerazione per effettuare la scelta sono l’età, che deve essere tra i 16 e i 27 anni e il portamento, dote quest’ultima di primaria importanza per indossare con la giusta eleganza un abito in stile ‘300. Ma il tocco finale che rende l’incanto reale è senza dubbio il trucco che deve essere realizzato tenendo in considerazione la sacralità della festa, la sua mondanità e la bellezza naturale delle ragazze pur nel pieno rispetto della tradizione.

Quello che consiglio a qualsiasi truccatore che si cimenti con un make-up di questo genere, è di documentarsi il più possibile sulle mode e le “tendenze” del trucco dell’epoca che si vuole rievocare.

Nel 1300 le giovani nobili erano di aspetto molto semplice. La pelle era chiarissima quasi diafana, in quanto queste fanciulle privilegiate non si esponevano mai al sole per lavorare. Anzi si potrebbe affermare senza remore che esibire una pelle non abbronzata costituiva un vero status symbol che esprimeva la non necessità di faticare per vivere e quindi la conseguente grande disponibilità economica.

Per rendere al meglio questo effetto consiglio di preparare una base leggera e naturale ma molto chiara per poi eliminare ogni imperfezione con l’utilizzo di un correttore della stessa tonalità del fondotinta. La cipria in questo caso è molto importante. Solitamente io scelgo la cosiddetta “polvere di riso” che dona oltre all’opacità richiesta anche una ulteriore nota di pallore ricercato.

A quel tempo le sopracciglia non venivano depilate come al giorno d’oggi e quindi in caso di ragazze con sopracciglia molto fini ( per eccessiva epilazione dei peli) si deve rinfoltirle disegnando dei peli aggiuntivi in maniera molto naturale con una matita dura per sopracciglia o con un eye-liner della tonalità adatta.

Si può utilizzare un ombretto in polvere opaco color avorio per dare luminosità allo sguardo sia nel punto luce che sotto l’angolo delle sopracciglia che sulla palpebra mobile.

Ma il tocco finale che rende l’incanto reale è senza dubbio il trucco che deve essere realizzato tenendo in con Un ombretto color prugna sfumato con del marrone verso l’angolo esterno dell’occhio, invece, può aiutare a donare un tono di colore e vivacità allo sguardo. In questa maniera si avrà una sfumatura molto naturale ma sempre nello stile dell’epoca.L’importante è dosare il colore che dovrà essere molto leggero.

Una linea sottilissima di eye-liner nero da inserire perfettamente tra l’attaccatura delle ciglia donerà intensità allo sguardo.

Il mascara va dato in maniera pulita, non dovrà cioè presentare grumi che possano far intuire la sua presenza. Le ciglia dovranno essere ben separate tra loro e se possibile curvate con un piegaciglia per dare importanza all’occhio in maniera efficace e naturale.

Un tocco di fard rosato sulle gote è d’obbligo, in modo da donare al volto un aspetto globalmente giovane e in salute, adatto a una giovane vergine. Per le labbra, solitamente sfumo un rosa naturale con le dita per dare anche qui l’effetto di circolazione sanguigna e quindi di passione e sensualità.

Acconciatura storica, una preziosa coroncina, qualche gioiello d’autore e un abito dipinto a mano e preparato da sapienti laboratori veneziani, completano il trucco di queste giovani donzelle, pronte ancora una volta a stupire migliaia di persone con la loro folgorante bellezzamentre voi adesso siete in possesso di tutti quei trucchi che vi permetteranno di lasciare a bocca aperta anche il più esigente dei clienti.

Articolo scritto da Elena Tagliapietra e pubblicato nel 2009 sul magazine ‘La Pelle Beauty’, distribuito in più di 25.000 centri estetici italiani.




Make up per la ‘Festa delle Marie’- Carnevale di Venezia


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ievocazioni storiche e feste a tema per le quali vengono richieste le competenze di un bravo truccatore sono meno rare di quanto si possa immaginare.

 

Da molti anni ho la fortuna di rivestire il ruolo di truccatrice ufficiale della “Festa delle Marie”, rievocazione storica che da più di dieci anni insieme al famoso “lancio della Colombina”, è uno dei simboli stessi del Carnevale di Venezia, rappresentandone l’apertura ufficiale grazie a un’idea di Bruno Tosi, ideatore e regista della manifestazione.

Questa festa nasce per ricordare un importante e antico evento della città. La storia ci racconta che a Venezia prima dell’anno mille era d’uso celebrare tutti i matrimoni in un solo giorno. Il corteo delle spose partiva dal rio delle Vergini e arrivava, dopo aver attraversato la città, nella chiesa di S. Nicolò al Lido, ricongiungendosi così a quello dei futuri mariti.

Leggenda vuole che nel 943 i pirati assalirono il corteo e rapirono le spose. I veneziani, inferociti, li raggiunsero a Caorle, li trucidarono e si ripresero le giovani donne portandole a spalla in trionfo fino in piazza SanMarco. Da allora, a ricordo imperituro della vittoria,  la Serenissima impose a dodici ricche famiglie di provvedere ogni anno alla dote di altrettante veneziane povere scelte fra le più belle e simbolicamente chiamate Marie.


La festa, che dal 1300 in poi si svolgeva a gennaio, prevedeva che il Vescovo benedisse le dodici fanciulle nella chiesa di S. Pietro di Castello e che poi le scortasse fino a S. Marco per incontrare il Doge. A questo punto il corteo saliva sul Bucintoro per percorrere il Canal Grande tra ali di folla festante, raggiungeva Rialto e si arrestava a S. Maria Formosa, a quel tempo l’unica chiesa dedicata alla Madonna.

Oggi la cerimonia è cambiata, tuttavia dell’antica celebrazione sopravvivonol’incanto e l’atmosfera. Le ragazze sono portate in spalla da giovani e prestantigondolieri durante il corteo storico che si tiene nella prima settimana di Carnevale per poi salire su un palco allestito in Piazza San Marco. Qui al termine dei festeggiamenti, una giuria sceglie la più bella che avrà poi l’onore di essere presentata alla cittadinanza il martedì grasso indossando un abito da sposa di alta moda. La selezione delle Marie, naturalmente, non viene più fatta in base al loro reddito ma è frutto di una lunga selezione effettuata tra le 100 fanciulle più belle della provincia di Venezia. Altri parametri che vengono presi in considerazione per effettuare la scelta sono l’età, che deve essere tra i 16 e i 27 anni e il portamento, dote quest’ultima di primaria importanza per indossare con la giusta eleganza un abito in stile ‘300. Ma il tocco finale che rende l’incanto reale è senza dubbio il trucco che deve essere realizzato tenendo in considerazione la sacralità della festa, la sua mondanità e la bellezza naturale delle ragazze pur nel pieno rispetto della tradizione.


Quello che consiglio a qualsiasi truccatore che si cimenti con un make-up di questo genere, è di documentarsi il più possibile sulle mode e le “tendenze” del trucco dell’epoca che si vuole rievocare.

Nel 1300 le giovani nobili erano di aspetto molto semplice. La pelle era chiarissima quasi diafana, in quanto queste fanciulle privilegiate non si esponevano mai al sole per lavorare. Anzi si potrebbe affermare senza remore che esibire una pelle non abbronzata costituiva un vero status symbol che esprimeva la non necessità di faticare per vivere e quindi la conseguente grande disponibilità economica.

Per rendere al meglio questo effetto consiglio di preparare una base leggera e naturale ma molto chiara per poi eliminare ogni imperfezione con l’utilizzo di un correttore della stessa tonalità del fondotinta. La cipria in questo caso è molto importante. Solitamente io scelgo la cosiddetta “polvere di riso” che dona oltre all’opacità richiesta anche una ulteriore nota di pallore ricercato.

A quel tempo le sopracciglia non venivano depilate come al giorno d’oggi e quindi in caso di ragazze con sopracciglia molto fini ( per eccessiva epilazione dei peli) si deve rinfoltirle disegnando dei peli aggiuntivi in maniera molto naturale con una matita dura per sopracciglia o con un eye-liner della tonalità adatta.

Si può utilizzare un ombretto in polvere opaco color avorio per dare luminosità allo sguardo sia nel punto luce che sotto l’angolo delle sopracciglia che sulla palpebra mobile.

Ma il tocco finale che rende l’incanto reale è senza dubbio il trucco che deve essere realizzato tenendo in con Un ombretto color prugna sfumato con del marrone verso l’angolo esterno dell’occhio, invece, può aiutare a donare un tono di colore e vivacità allo sguardo. In questa maniera si avrà una sfumatura molto naturale ma sempre nello stile dell’epoca.L’importante è dosare il colore che dovrà essere molto leggero.

Una linea sottilissima di eye-liner nero da inserire perfettamente tra l’attaccatura delle ciglia donerà intensità allo sguardo.

Il mascara va dato in maniera pulita, non dovrà cioè presentare grumi che possano far intuire la sua presenza. Le ciglia dovranno essere ben separate tra loro e se possibile curvate con un piegaciglia per dare importanza all’occhio in maniera efficace e naturale.

Un tocco di fard rosato sulle gote è d’obbligo, in modo da donare al volto un aspetto globalmente giovane e in salute, adatto a una giovane vergine. Per le labbra, solitamente sfumo un rosa naturale con le dita per dare anche qui l’effetto di circolazione sanguigna e quindi di passione e sensualità.

Acconciatura storica, una preziosa coroncina, qualche gioiello d’autore e un abito dipinto a mano e preparato da sapienti laboratori veneziani, completano il trucco di queste giovani donzelle, pronte ancora una volta a stupire migliaia di persone con la loro folgorante bellezzamentre voi adesso siete in possesso di tutti quei trucchi che vi permetteranno di lasciare a bocca aperta anche il più esigente dei clienti.

 

 

Articolo scritto da Elena Tagliapietra e pubblicato nel 2009 sul magazine ‘La Pelle Beauty’, distribuito in più di 25.000 centri estetici italiani.


Historical parade and theme parties for which are required skills of a good make-up are less rare than you might imagine.

For many years I have been fortunate to play the role of makeup artist’s official “Festa delle Marie”, a reenactment that for more than ten years with the famous “launch of the Dove” is one of the symbol of the Carnival of Venice, represented the ‘ official opening with an idea of Bruno Tosi, founder and director of the event.

This festival was created to commemorate an important event in the ancient city. History tells us that in Venice before the year one thousand was customary to celebrate weddings all in one day. The procession started from the wives of the Rio Virgin and came, after crossing the city, in S. Nicolò al Lido, rejoining so that future husbands.

Legend has it that in 943 the pirates attacked the procession and kidnapped brides. The Venetians, angry, joined them in Caorle, slaughtered them and resumed the young women carry on their shoulders in triumph to the square San Marco. Since then, a reminder of the enduring victory of the Serenissima imposed twelve wealthy families to provide annually to the Venetian dowry of as many poor choices of the most beautiful and symbolically called Marie.

The festival, which from 1300 onwards took place in January, provided that the bishop blessed the twelve in S. Pietro di Castello and then escort to St. Mark to meet the Duke. At this point the procession climbed the Bucintoro to cross the Grand Canal between the wings of large crowd, reached the Rialto and stops in St. Maria Formosa at that time the only church dedicated to Our Lady.

Today the ceremony has changed, however, survive the celebration of ancient charm and atmosphere. The girls are brought to the shoulder and offering performance by young gondoliers during the parade held the first week of Carnival, to go up on a stage set up in Piazza San Marco. Here at the end of the festivities, a jury will choose the most beautiful that will then be presented to the honor of citizenship on Shrove Tuesday wearing a wedding dress couture. The selection of Marie, of course, is no longer made in accordance with their income but is the result of a long selection of the 100 most beautiful girls in the province of Venice. Other parameters are taken into account to make the choice are age, which must be between 16 and 27 years and bearing, dowry it important to wear a gown style with the right style ’300. But the final touch that makes the real charm is undoubtedly the trick must be done taking into account the sanctity of the festival, its sophistication and natural beauty of the girls while respecting the tradition.

What advice to any makeup artist who struggles with a make-up of this kind, is to document as much as possible on fashion and “trends” of the trick is to recall that era.

In 1300 the young noblemen were to look very simple. Her skin was clear almost translucent, as these girls inside are not exposed to the sun never work. Indeed one could say without hesitation that produce a tanned skin was a real status symbol that expressed no need to struggle to live and then the resulting great economic availability.

To make the most of this effect the Board to prepare a basic and natural light but very clear and then remove any imperfections using a concealer the same shade of foundation. The powder in this case is very important. Usually I choose the “rice powder” that gives more than opacity request also sought a further note of pallor.

At the time, eyebrows were not as hairless nowadays, and then in the case of girls with very thin eyebrows (for excessive hair epilation) should add hair thickening drawing quite naturally with a hard pencil for eyebrows or a suitable shade of eyeliner.

You can use a matte powder eyeshadow in ivory to give brightness to the eye is the point that light under the angle of the eyebrows and on the upper eyelid.

But the final touch that makes the real magic is without doubt the trick that must be achieved by taking a plum-colored eye shadow shaded with brown towards the outer corner of the eye, however, can help to give a tone and color lively to the eye. In this way there will be a very natural shade but always in style. The important thing is determining the color to be very light.

A thin line of black eyeliner to be inserted between perfectly attach eyelashes will give strength to the eye.

The mascara goes up cleanly, will not that make clots that can make sense its presence.The eyebrows should be well separated and if possible with a curved Suitable for natural to give importance to the eye in an effective and natural.

A touch of pink blush on the cheeks is a must in order to give the whole face looks young and healthy, suitable for a young virgin. For the lips, usually pink fade naturally with the fingers to give even here the effect of blood flow and therefore of passion and sensuality.

Hairstyle historic, a precious crown, some jewelry and a copyright suit hand-painted and prepared by expert laboratories Venetian, complete the makeup of these young girls, ready once again to surprise thousands of people with their striking beauty while you now you have all those tricks that will allow you to leave your mouth open even the most demanding of clients.

Article written by Elena Tagliapietra in 2009 and published the magazine ‘La Pelle Beauty’, distributed in more than 25,000 Italians beauty salons .

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